Visualizzazione post con etichetta lega. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta lega. Mostra tutti i post

25.1.11

Comprateli!

Veneto profondo. L’assessore alla cultura della provincia di Venezia, l’ex-missino (oggi berlusconiano) Speranzon, ha dichiarato:
«Scriverò agli assessori alla Cultura dei Comuni del Veneziano perché queste persone siano dichiarate sgradite e chiederò loro, dato anche che le biblioteche civiche sono inserite in un sistema provinciale, che le loro opere vengano ritirate dagli scaffali [...] Chiederò di non promuovere la presentazione dei libri scritti da questi autori: ogni Comune potrà agire come crede, ma dovrà assumersene le responsabilità. Inoltre come consigliere comunale a Venezia, presenterò una mozione perché Venezia dia l’esempio per prima [...] Scriveremo agli assessori regionali Marino Zorzato e Elena Donazzan, perché estendano l’iniziativa in tutto il Veneto.»
(fonte: il Gazzettino)
Da Giap, di Wu Ming


«Non chiediamo nessun rogo di libri, intendiamoci. Semplicemente inviteremo tutte le scuole del Veneto a non adottare, far leggere o conservare nelle biblioteche i testi diseducativi degli autori che hanno firmato l´appello a favore di Cesare Battisti», dice l´assessore regionale all´istruzione Elena Donazzan, 39 anni di Bassano del Grappa, pidiellina fervente cattolica, con alle spalle una militanza nel Fronte della Gioventù e un passaggio in An. 
(fonte: Repubblica)

L’assessore della regione Veneto all’Istruzione, la pdl  Donazzan, dichiara che, con il placet dello stesso Governatore Zaia, scriverà una lettera a tutti i Presidi del Veneto (e attraverso di loro agli insegnanti), invitandoli a non diffondere tra i giovani le opere degli autori messi al bando. A chi le contesta di operare una censura, risponde che la sua non è un’imposizione  ma un “indirizzo politico”.
(fonte: Corriere Veneto)


Elenco assolutamente parziale di alcuni dei titoli che dovrebbero essere eliminati dalle biblioteche e dalle scuole tratto dal blog di Loredana Lipperini.
  • Agamben Giorgio: L’uomo senza contenuto, Rizzoli; La comunità che viene, Einaudi; L’aperto. L’uomo e l’animale, Bollati Boringhieri; Il giorno del giudizio, Nottetempo; Profanazioni, Nottetempo; Nudità, Nottetempo; La Chiesa e il Regno, Nottetempo.
  • Balestrini Nanni: Poesie pratiche, antologia 1954-1969, Einaudi: Tristano, Feltrinelli; Vogliamo tutto, Feltrinelli; Gli invisibili, Bompiani, L’editore, Bompiani, I furiosi, Bompiani, Una mattina ci siam svegliati, Baldini & Castoldi; La Grande Rivolta; Bompiani; Sandokan, Einaudi.
  • Benedetti Carla Pasolini contro Calvino: per una letteratura impura, Bollati Boringhieri; L’ombra lunga dell’autore. Indagine su una figura cancellata, Feltrinelli; Il tradimento dei critici, Bollati Boringhieri;
  • Bernardi Luigi: Erano angeli, Fernandel; Vittima facile. Una storia criminale, Zona; Atlante freddo. Trilogia criminale, Zona; Senza luce, Perdisa Pop; Fuoco sui miei passi, Senzapatria.
  • Bertante Alessandro: Al diavul, Marsilio.
  • Biondillo Gianni: Per cosa si uccide, Con la morte nel cuore, Il giovane sbirro, Nel nome del padre, Guanda.
  • Cacucci Pino: Outland rock, Transeuropa, Puerto Escondido, Mondadori; San Isidro Futbòl, Feltrinelli; Punti di fuga, Feltrinelli; In ogni caso nessun rimorso, Feltrinelli; Demasiado corazón, Feltrinelli; Nahui , Feltrinelli; Sotto il cielo del Messico, Feltrinelli; La giustizia siamo noi , Rizzoli.
  • Carlotto Massimo: Il fuggiasco, e/o; La verità dell’Alligatore, e/o; Le irregolari, e/o, Nessuna cortesia all’uscita, e/o; Arrivederci amore, ciao, e/o; L’oscura immensità della morte, Roma, Edizioni e/o; Nordest, e/o; L’amore del bandito, e/o.
  • Dazieri Sandrone: Attenti al gorilla, Mondadori, La cura del Gorilla, Mondadori, Gorilla blues, Mondadori; Il Karma del gorilla; È stato un attimo. Mondadori; La bellezza è un malinteso; Mondadori.
  • De Michele Girolamo. Tre uomini paradossali, Einaudi; Scirocco, Einaudi, La bellezza del cieco, Einaudi, La scuola è di tutti, Minimum Fax.
  • Di Monopoli Omar. Uomini e cani, Ferro e fuoco, La legge di Fonzi, ISBN
  • Evangelisti Valerio. Nicolas Eymerich, inquisitore, Le catene di Eymerich, Il corpo e il sangue di Eymerich, Il mistero dell’inquisitore Eymerich, Cherudex, Picatrix, Il castello di Eymerich, Mater Teribilis, La Sala dei Giganti, La luce di Orione, Rex tremendae maiestatis (tutti Mondadori); Metallo urlante, Black Flag, Einaudi; Il collare di fuoco, Il collare spezzato, Tortuga, Veracruz,Noi saremo tutto, Mondadori.
  • Ferrario Davide: Sangue mio, Feltrinelli.
  • Genna Giuseppe. Catrame, Nel nome di Ishmael, Non toccare la pelle del drago, Grande Madre Rossa, Hitler, Le teste, Mondadori; Assalto a un tempo devastato e vile, Minimum Fax; L’anno Luce, Marco tropea; Italia De Profundis, Minimum Fax.
  • Grimaldi Laura: La paura, Sospetto, Mondadori. Perfide storie di famiglia, Marco Tropea Editore,
  • Lipperini Loredana. La notte dei blogger, Einaudi, Ancora dalla parte delle bambine, Non è un paese per vecchie, Feltrinelli.
  • Monina Michele: Furibonde giornate senza atti d’amore, Pequod, I Demoni, Pequod, Vasco Chi?, Marco Tropea.
  • Moresco Antonio: Lettere a nessuno, Einaudi, Gli esordi, Feltrinelli, Canti del caos, Mondadori, Lo sbrego, Rizzoli, Gli incendiati, Mondadori.
  • Pennac Daniel: Il paradiso degli orchi, La fata carabina, La prosivendola, Signor Malaussène, La passione secondo Thérèse, Ultime notizie dalla famiglia, Come un romanzo, Diario di scuola, Feltrinelli.
  • Philopat Marco. Costretti a sanguinare, La Banda Bellini, I viaggi di Mel, Shake; Roma k.o. Romanzo d’amore droga e odio di classe, Agenzia X.
  • Quadruppani Serge. L’assassina di Belleville, La breve estate dei colchici, La notte di Babbo Natale, Mondadori, In fondo agli occhi del gatto, Y, Marsilio.
  • Raimo Christian. Latte, Dov’eri tu quando le stelle del mattino gioivano in coro? , Minimum Fax.
  • Scarpa Tiziano. Occhi sulla graticola, Einaudi, Kamikaze d’occidente, Rizzoli, Stabat Mater, le cose fondamentali, Einaudi.
  • Serino Gian Paolo Usa & getta. Fallaci e Panagulis. Storia di un amore al tritolo Aliberti
  • Vauro . La satira alla guerra, Vita e morte della DC. Foglio di via. Manifestolibri, Il papa è morto, Baldini Castoldi Dalai, Appunti di guerra. Pensieri e vignette di un mese sotto le bombe. Terre di Mezzo Editore, Kualid che non riusciva a sognare. Piemme, Sangue e cemento, con Marco Travaglio. Editori Riuniti, Farabutto. Piemme.
  • Voce Lello Singin’ Napoli cantare , Ripostes, Eroina, Transeuropa, Farfalle da combattimento, Bompiani, Il Cristo elettrico, No Reply.
  • Wu Ming. Q, Asce di guerra, 54, Manituana, Altai, Einaudi

19.11.09

Un Natale bianco, candido... quasi ariano

A Coccaglio (BS) la giunta di destra sceglie le feste natalizie per avviare la pulizia etnica.
La notizia da Repubblica è qui.
A proposito di quello che si diceva sul crocifisso, dichiara l'assessore leghista Abiedi: "per me il Natale non è la festa dell’accoglienza, ma della tradizione cristiana, della nostra identità". Ancora una volta, si dimentica che essere cristiani non è un fatto di identità, ma di valori.
Tremendamente grave, per me, è la scelta del nome dell'operazione: White Christmas. Richiama miti sulla razza bianca (come dire: il Natale è solo della razza bianca), che serpeggiano ancora nel background culturale di qualcuno qui da noi.




C'è poco da ridere e molto da vigilare.

12.8.09

Tuttòlogi

Il ministro dell'Agricoltura Zaia intervistato da Klaus Davi:
"La Lega esorta la Rai a mandare in onda le fiction di grande ascolto in dialetto con i sottotitoli".

Programmi di stasera, 12 agosto:
RAI 1:
Cassi Toi


RAI 2:
Al pósto de Anoxero, dove i xe tuti teròni e comunisti, in esclusiva nela Nasion Veneta, se vardarà el telefilm Stagecoach (Ombre de rosso)


RAI 3:
Se vede mal.
Al so posto, la comèdia tuta da rìdare: El Leon magna el teròn.
A la fin, Corso de ronda (RAI Educational).


Rete 4:
Telefilm: Valter, el bùtel de la curva.


Canale 5:
Strissia la velina (Ghe sboro!)


Padania 1:
La Pantegana

Se tanto mi dà tanto, ora mi aspetto che qualche intellettuale della Padana Erezione ci dia la sua opinione su letame e quote latte. Tra i più attesi Renzo Bossi e, per par condicio geografica, l'opinionista Luca Giurato, Pippo Franco (nome d'arte di Franco Pippo), e Pippo Franco Zeffirelli.
Intanto, dal sito del Corriere online un lettore commenta la notizia così:
E la Messa in dialetto a quando?

17.6.09

Verona sull'orlo di una crisi di nervi

Profilo basso e sornione in questo periodo per la vostra Cometa di fronte al teatrino politico: li guardo sotterrarsi, letteralmente. Con un certo gusto e soddisfazione.





Nella provincia di Verona, dove vivo, alcuni comuni nelle ultime elezioni sono passati dal centro-sinistra alla Lega. I sindaci, desiderosi di mostrare subito la loro voglia di fare, si ispirano al loro faro che siede sul seggiolone del capoluogo veronese, Flavio Tosi, ed emettono ordinanze (poco) creative e (molto) repressive a raffica.

A questo proposito, segnalo l'interessante guida al mondo dell'ordinanza creativa dell'amministrazione veronese, creata per il festival Brutti Caratteri 2009.

Il "modello Tosi", però, si dimostra assai meno accattivante se lo si vive come cittadini. Vi ho già parlato dello sgombero del ritrovo di piazza Dante. Lì si tratta di uno spazio di ritrovo spontaneo molto amato, contrapposto a quello più esclusivo (conquistato anche a suon di mazzate) dell'adiacente piazza Erbe. Solo che in quest'ultimo spazio la presenza dei bar ha determinato licenza di schiamazzo, stereo a palla, divertimento etilico a suon di frantumazione di bicchieri e bottiglie e rissa libera fino alle 2 di notte ed oltre, mentre nell'altro alle 22 scattano ammende salate e sgombero coatto.

Il bavaglio per chitarre e bonghi di cui vi avevo raccontato ha prodotto un curioso effetto domino. Perché il silenzio cala alle 22 solo sugli abitanti di piazza Dante (a occhio e croce, penso si tratti al massimo di 5 o 6 famiglie) , mentre gli altri si devono munire di doppi vetri alle finestre? A pochi giorni di distanza, da tutto il centro storico giungono proteste di rumori molesti: dalle feste private agli spettacoli al Teatro Romano o all'Arena, ogni suono è divenuto insopportabile per una bella fetta di città che si corica subito dopo Carosello.

Il sindaco si trova così schiacciato tra il tentativo di rianimare un turismo sempre più asfittico, "mordi e fuggi", mediante eventi areniani ad alto potenziale nazional-popolare nonché sonoro (i Wind Music Awards, Cocciante, i Killers, Tiziano Ferro, la Pausini, Elton John, Anastacia) e la necessità di accontentare i talebani del "decoro".



Brutta gatta da pelare.

Tanto più che i commercianti non sono mai contenti.
Una volta pretendevano che la circolazione delle auto in centro fosse liberalizzata, soprattutto nelle vie commerciali. E così, si è annunciata nel programma elettorale la rimozione delle telecamere all'ingresso della Zona a Traffico Limitato (nulla è successo: il Tosi non è tipo che mantenga d'impulso qualsiasi promessa elettorale), si sono avviati i lavori per nuovi parcheggi in centro e si è favorito il traffico privato a discapito di quello pubblico.
Ora, invece, residenti e bottegai lamentano il traffico insostenibile ed invocano a gran voce più isole pedonali.
Oltre a questo, gli esercenti della zona storica, riuniti in un coordinamento, lamentano troppi militari, troppe ronde, troppi posti di blocco, troppa rigidità: ammende per un vaso di fiori fuori posto o un tappeto srotolato, sbigottimento dei visitatori esteri di fronte alle ridicole ordinanze. Un calo generalizzato del "giro", di cui si accusa la politica del "decoro".

Intanto, sempre a garanzia del "decoro", non accennano a calare gli episodi di violenza in città. Spesso le bande sono formate da giovanissimi (era un minorenne perfino l'aggressore al procuratore capo Schinaia, titolare di alcune indagini su violenze a carico di gruppi di estrema destra); altre volte basta un po' di nervosismo, uno sguardo storto, un rallentamento stradale, per scatenare la violenza.

Giulietta ha traslocato.

./.\.