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20.8.09

Come si fa informazione?

Federica Sgaggio, in un recente post, ha scritto:
"La mia opinione è che a distruggere la libertà d’informazione sono in prima istanza i piccoli giornali, è la stampa locale.
È lì che nasce la falsificazione, è lì che comincia la creazione di una realtà alternativa.
Dapprima per sottrazione (tolgo fatti, tolgo notizie, tolgo piccole parti di informazione, ignoro pezzi di mondo), poi per addizione (invento cose che non sono, giro a vantaggio del potere tutti gli eventi che posso)."
A Verona si sperimenta costantemente questo fatto, nelle pagine del quotidiano locale, L'Arena, che si definisce indipendente, ma è fortemente impegnato nella sapiente gestione dell'immagine del sindaco leghista Flavio Tosi.

Vi do un saggio preso da un articolo di qualche giorno fa a proposito di una polemica tra il sindaco ed il sindacato di polizia SIULP a firma A.V. (si trova qui)

All'attacco del pezzo, ci si potrebbe legittimamente attendere una esposizione del fatto, che contestualizzi il botta-e-risposta tra le due parti.

Invece, L'Arena opta per questo incipit (i grassetti ed i commenti tra parentesi quadre sono miei):



“Invece di arrampicarsi sugli specchi per nascondere le proprie affermazioni non vere – e smentite dai dati ufficiali – sugli arresti (sono sempre 78 e non meno di 10) effettuati dalle pattuglie miste, il Siulp veronese meglio farebbe a scusarsi, per avere sminuito e messo in dubbio il loro  impegno [di chi? degli stessi siulpini? Che senso ha?], con i militari, i carabinieri e i poliziotti che ne fanno parte e sono anch’essi, come i dirigenti del Siulp, al servizio dello Stato e dei cittadini. Del resto lo stesso Questore di Verona – che con buona pace dei sindacalisti siulpini rappresenta la Polizia di Stato nella nostra provincia – ha dichiarato nell’ultima riunione del Comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza di martedì scorso, il suo apprezzamento per l’operato delle pattuglie miste: e, se restasse loro ancora qualche dubbio, potrebbero chiedere ai cittadini se le ritengono utili”.
Questa la replica del sindaco Flavio Tosi all'ultimo comunicato del sindacato di polizia. “Quanto al controllo degli aspiranti assistenti civici – aggiunge il sindaco - non credo ne soffrirà l’attività complessiva della Polizia di Stato. Quanto ai posti in organico da coprire a Verona, come mai i sindacalisti veronesi fingono di non sapere che a livello nazionale sono in atto alcuni concorsi per reclutare centinaia di nuovi agenti?”. “Purtroppo – conclude Tosi – è ormai chiaro a tutti che, pur essendo normodotato, il Siulp è un po’ strabico e ci vede solo da una parte: la sinistra”.

Ci vuole un bella faccia tosta (e malafede!) per affermare che il Questore rappresenta la Polizia di Stato esattamente come il SIULP. Se ne evince che Tosi, per estensione, eliminerebbe i sindacati e delegherebbe la rappresentanza della parte dei lavoratori ai dirigenti nominati dalle aziende. D'altra parte, nonostante le numerose vertenze coi lavoratori  che si sono aperte a Palazzo Barbieri da quando è al potere, solo due volte il sindaco ha incontrato le RSU, e mai in occasione di contrattazioni "delicate" quali le minacciate esternalizzazioni di interi settori del servizio pubblico o il licenziamento dei lavoratori precari del Comune.

Ma era veramente necessario che tale dichiarazione, aggressiva, inesatta e politicamente orientata, fosse riportata testualmente?
In due lunghi capoversi, che nella versione on-line sono ingentiliti da una foto del sindaco in compagnia di un gruppo di paciosi rondaioli, che idea si sarà fatta il lettore della situazione?
Si può dichiarare impunemente che il SIULP sia orientato politicamente a sinistra? Sono malizioso, se vedo in questa insinuazione un tentativo di minare l'autorevolezza e l'imparzialità delle forze di Polizia?

L'articolo prosegue, ma ancora non mi pare che il quadro generale della situazione venga chiarito.


Il comunicato stampa del Siulp, sindacato unitario di polizia di Verona, contro il quale si è scagliato Tosi, replicava, a sua volta, alle critiche mosse dal primo cittadino al Siulp qualche giorno fa. Il Siulp aveva parlato di inutilità dei militari e delle ronde in città, di operazione di facciata e di assenza di vere politiche per sostenere le forze dell'ordine che versano in una situazione finanziaria sempre più allarmante.
Per amor di verità e completezza d'informazione, segnalo il comunicato completo del sindacato.
Invece, all'articolista parrà di aver dedicato alle posizioni del SIULP fin troppo spazio, quindi, per par condicio, torna alle dichiarazioni del primo cittadino:
 Tosi aveva respinto al mittente dicendo che i pattugliamenti misti con militari e forze dell'ordine avevano invece portato in un anno a 78 arresti. E aggiunto che “La verifica dei requisiti richiesti ai volontari delle Ronde, è demandata alla Prefettura e al comune e, non agli uffici della questura e che dunque non ci sarebbe stato nessun aggravio di lavoro per la Polizia come paventato dal sindacato».
Infine, vi è la contro-replica del SIULP:
E su quest'ultimo punto il segretario provinciale del Siulp, Battisti, questa mattina contro replicava: «Il Decreto ronde prevede sì che le domande dei volontari siano indirizzate al Prefetto ma – afferma - poiché nessun dipendente della Prefettura può accedere ai terminali di Polizia, tutti i conseguenti accertamenti devono essere svolti dal personale della Questura, così come le relative indagini e dunque ribadisce - con un ulteriore aggravio per le forze dell'Ordine». Da qui la reazione del sindaco.


Le dichiarazioni di Tosi, pur sistemate in maniera acconcia, sono state riportate integralmente nell'articolo, come si può verificare nel sito del sindacato autonomo COISP, che si è espresso in solidarietà coi colleghi del SIULP. Invece, la contro-risposta del sindacato unitario di Polizia (che si trova integralmente qui) a cui si accenna nel capoverso conclusivo, non si limita a questa ultima debole presa di posizione, che dall'articolo sembra una pallida scusa, ma affronta punto per punto in maniera molto convincente le dichiarazioni tendenziose di Tosi.

Ecco servita la notizia: il fatto è presentato in forma sgangherata, lacunosa, incomprensibile; un pretesto per l'ennesimo comizio di un personaggio piccolo piccolo, ma servito da un ufficio stampa molto accorto che ne amplifica l'immagine a dismisura.
E la strategia funziona: ha ancora un buon gradimento tra i veronesi, nonostante se chiedo a qualcuno (di destra o di sinistra) la fatidica domanda: "ma sai dirmi cosa ha fatto da quando è stato eletto?"  il pulviscolo (dis)informativo impedisca qualsiasi risposta, secchi le fauci, azzeri la memoria.
E' l'apoteosi del nulla.
.

22.5.09

Bollettino meteo del malumore di Cometa.

Ci prendo gusto. Visto il successo, continua la serie dei post autoreferenziali.

Oggi, 22 maggio, dormito poco e male. In Italia si parla di:

Cattivi studenti, che picchiano la buona polizia.  Cattivi cattivi, come dimostra il fatto che hanno osato proteggersi con scudi di plexiglass e caschi dalle affettuose carezze dei manganelli tonfa. Beh, io che non c'ero sono molto grato a chi si è rovinato i polmoni con i micidiali lacrimogeni al CS perché tutti possano godere di un sapere che non sia merce, per riprendersi la città come luogo di libera aggregazione, di incontro, di  confronto, di espressione, di abbraccio, di lotta, senza controllo da parte del potere.


Buon Politico, uno che pensa alla governabilità del Paese, alla giustizia uguale per tutti i cittadini, infine al nostro benessere. 
Le dichiarzioni prese da RaiNews24.it:
"La giustizia penale e' una patologia nel nostro sistema. I giornali oggi dicono che non e' possibile criticare i giudici, ma criticare i giudici e' un diritto di ogni cittadino": dice il premier Silvio Berlusconi dal palco dell'assemblea di Confindustria. A questo passaggio la platea ha applaudito.  (...) "la Costituzione è stata scritta dopo il ventennio fascista e tutto il potere è stato dato al Parlamento che è pletorico"(...) "La crisi ha una componente psicologica molto forte, che se alimentata come paura puo' contribuire a rendere la crisi piu' profonda. Sono profondamente addolorato quando vedo che giornali, tv e opposizione continuano a cantare la canzone del catastrofismo e del pessimismo". Per Berlusconi "il governo ha ben reagito restando a fianco di chi ha perso il lavoro e di chi ha piu' bisogno".

...sì, per rapinargli il portafoglio!

La "catastrofista e pessimista" ISTAT sostiene che  c'è stato un "calo record nelle vendite al dettaglio", mentre Confidustria dice che l'occupazione sprofonda. Alla faccia dell'ottimismo, voglio proprio vedere se alla fine della crisi tutti coloro che hanno perso il lavoro lo recupereranno. Non c'è altro ottimismo possibile, ammesso che non si muoia di fame o si vada a rubare prima.

Allora, vi ringrazio, cattivi studenti, "violenti e delinquenti", come ha detto Maroni...
Anche in Italia, come in Grecia, Francia, Spagna, pretendiamo la libertà, pretendiamo la giustizia, pretendiamo di poter tutti vivere del sudore della fronte.
Riprendiamoci la vita!



19.3.09

Scarpe

Se in Iraq un  giornalista ha beccato tre anni di carcere per aver tirato le sue scarpe addosso a Bush, in Italia gli studenti dell'Università La Sapienza che ieri volevano andare a tirare le loro scarpe contro il ministero dell'economia sono stati bloccati nell'ateneo e caricati duramente dalla polizia che li ha educati a manganellate.
Sono sicuro che i nuovi piani formativi piaceranno al governo Tremonti/Gelmini per il modesto investimento economico e perché rende superfluo trovare una soluzione per gli insegnanti precari della scuola.

Tutto questo in ossequio a un "protocollo dei cortei" nella capitale firmato il 10 marzo scorso da tutti i partiti (eccetto Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani) e perfino dalla CGIL.

Allora, alla faccia di chi pensa che i giovani sono solo una silenziosa massa di Grandefratellodipendenti...
alla faccia di tutti i moderati, elettori del PD in testa, che si indignano, ma solo nel segreto delle mura domestiche...

...ragazzi, anche nel mio nome!

6.3.09

Razza Umana

 
Schedatura etnica a Verona.
Da veronainforme 
Verso la pulizia etnica a Forte Azzano?
operazione all'alba della Polizia.


Su presunta disposizione  del Ministero Interni (non mostrata) tutti gli abitanti di Strada la Rizza 65, Forte Azzano sono svegliati da un numero consistenti di agenti e sono  stati fotosegnalati direttamente davanti alle loro abitazioni.
Chi si è opposto è stato accompagnato in Questura e fotosegnalato lì.
Si è trattata di una vera e propria schedatura etnica. Gli abitanti tutti cittadini italiani e regolarmente residenti a Verona in Strada la Rizza sono stati "identificati come rom" e il loro posto come campo nomadi.
Tanto è bastato per non escludere nemmeno i minori da tale operazione di fotosegnalamento.
Anche don Francesco Cipriani e Elisabetta Adami che da sempre abitano lì sono stati accompagnati in Questura e fotosegnalati.

Evidentemente è reato perfino abitare in quel posto.

Siamo indignati per queste fotosegnalazioni su base etnica.
Dal quotidiano L'Arena.

6/3/09 Verona. Sono arrivati all'alba. Almeno sei automobili della polizia, tra i dieci e i venti poliziotti, armati di telecamere e macchine fotografiche, che hanno iniziato a individuare e identificare tutti i presenti nel campo nomadi di strada La Rizza 65, di Forte Azzano.
«Una normale attività di monitoraggio e di controllo», la definisce il capo della Squadra mobile della questura, Marco Odorisio.
«Una schedatura di massa mai vista prima», controbatte don Francesco Cipriani, il sacerdote che per conto della diocesi assiste spiritualmente nomadi, cura la pastorale tra i Rom e i Sinti e da 39 anni vive in mezzo a loro, con una piccola comunità di cui fa parte anche una delle maggiori teologhe italiane, Cristina Simonelli, che ieri mattina era partita poco prima dell'arrivo degli agenti. «Hanno fotografato tutti, compresi tre minorenni, di fronte e di profilo, con un cartello in mano coi dati anagrafici».
«Le fotografie sono state fatte solo a chi ha rifiutato di fornire documenti», sostiene invece Odorisio, «ai sedicenti». Ossia, a chi ha fornito solo a voce le proprie generalità».
«Niente affatto», replica don Cipriani, «molti sono stati fotografati con le carte di identità in mano».
Al di là delle versioni contrapposte, che non sia comunque una operazione «normale» lo conferma indirettamente proprio il comunicato della questura, che parla di «oltre 150 uomini della polizia, appartenenti a tutte le questure del Veneto, alla polizia scientifica, ai reparti prevenzione crimine Veneto, Liguria, Piemonte e Lombardia» e di «un controllo in 15 campi di nomadi giostrai nelle province di Venezia, Padova, Verona, Vicenza e Treviso». Un'operazione pianificata dalla Squadra mobile di Venezia e coordinata dal Servizio centrale operativo della polizia, ossia da Roma, che, recita il comunicato, «ha consentito di censire centinaia di giostrai, molti dei quali ritenuti dediti alla commissione dei cosiddetti reati predatori».
Una mobilitazione massiccia che ha partorito un topolino dal punto di vista della sicurezza, se è vero che c'è stato un solo arresto, quello di una quarantacinquenne trovata a Cerea, P. C., che deve scontare una pena di «mesi cinque e giorni ventotto di reclusione».
Colpisce, invece, nella comunicazione ufficiale la presenza del termine «censire», che era evidentemente il vero scopo dell'operazione, e la contemporanea assenza dei termini «rom» e «sinti», minoranze etniche alle quale appartenevano tutti i cittadini italiani «censiti», quasi a voler preventivamente nascondere un qualsiasi obiettivo di tipo razziale.(...)

(Giancarlo Beltrame)
 Gli italiani che pensano devono ribellarsi a questi fantasmi che tornano: le discriminazioni razziali sono l'immondizia della storia.
Devono ribellarsi gli Ebrei, che le hanno subite, devono ribellarsi le donne, che sono state e tornano ad essere vittime, cose e non persone. Devono ribellarsi coloro che si definiscono Cristiani. Devono ribellarsi le persone che non vogliono sentirsi responsabili di nuovi lager, di nuovi stermini etnici, di nuovi Olocausti.
Non sto esagerando. Si parla di "cromosomi romeni" e purtroppo non è una battuta. Si cerca di insinuare che esistano delle differenze tra le razze dimostrabili scientificamente.
E' un fatto gravissimo. Non c'è da scherzare.

.::.

10.12.08

Ciao, Alexis!



Questi sono gli angeli neri che avrebbero dovuto permetterti di vivere sereno, andare a scuola, avere le stesse possibilità di tutti gli altri. Garantire la tua vita, la tua sicurezza.
Invece, piccolo fiore, sei stato reciso senza pietà.
Cosa avrai mai fatto di tanto brutto da essere condannato a morte, ragazzo?
Magari eri innamorato. Preoccupato per la scuola. Arrabbiato con un amico.
Non sei più tornato a casa, per consolarti tra le braccia di tua madre della grande paura che avevi provato. O forse eri troppo orgoglioso per ammetterla davanti ai tuoi genitori....

Ciao, Alexis. Provo dolore, rabbia, indignazione... ma prima di ogni altra cosa dolore.

Ciao, Alexis. ελευθερία!

.---.

30.10.08

The day after Gelmini

The day after l'approvazione del decreto Gelmini.
Un'operazione essenzialmente autoritaria, non per nulla sigillata magistralmente dall'attacco agli studenti da parte di picchiatori di Casapound (infiltrati nelle file del Blocco Studentesco) armati di spranghe, bastoni e cinghie chiodate sotto l'occhio "distratto" della polizia(*).
Curo l'amarezza con dosi di buone letture, per ritrovare la forza, la "santa rabbia". Ne condivido qualcuna.

Da "Avviso agli studenti" di Raoul Vaneigem, Nautilus, Torino, 1996 (i grassetti sono miei):
Nel dicembre 1991 la Commissione europea ha pubblicato un memorandum sull'insegnamento superiore. Vi si raccomandava alle università di comportarsi come imprese sottoposte alle regole concorrenziali del mercato. Lo stesso documento auspicava che gli studenti fossero trattati come dei clienti, incitati non ad apprendere ma a consumare.
I corsi diventavano così dei prodotti, i termini "studenti", "studi", lasciavano il posto ad espressioni più appropriate al nuovo orientamento: "capitale umano", "mercato del lavoro".
Nel settembre 1993 la stessa Commissione recidiva con un
Libro verde sulla dimensione europea dell'educazione. Vi si precisa che, sin dalla scuola materna, bisogna formare delle "risorse umane per i bisogni esclusivi dell'industria" e favorire "una maggiore adattabilità di comportamento in maniera da rispondere alla domanda del mercato della manodopera".
Ecco come lo zoom insudiciato del presente proietta come futuro radioso la forza esaurita del passato!

Una volta eliminato quel che sussisteva di mediocremente redditizio nella scuola di ieri - il latino, il greco, Shakespeare e compagnia -, gli studenti avranno finalmente il privilegio di accedere ai gesti che salvano: equilibrare la bilancia dei mercati producendo dell'inutile e consumando della merda.
L'operazione è sulla buona strada perché per quanto si dicano diversi, i governi aderiscono all'unanimità al principio: "L'impresa deve essere impostata sulla formazione e la formazione sui bisogni dell'impresa."

Da "La creatura e il virus del dominio" di Danilo Dolci, Ed. L'argonauta, Latina, 1987 (idem per i grassetti):
Il malato più pericoloso è forse quello intimamente forzato a parassitare deformando fino a ferire e distruggere sottilmente gli altri, quando non si sa malato e anzi scia, cavalca, pilota il suo panfilo, guida clamorosamente il suo jet apparendo aitante, efficiente - o incede riverito e temuto per la sua dottrina -, accettato quasi con ammirazione nella sua pericolosa eleganza dai contagiati: tanto più pericoloso quanto la sua follia da solitaria riesce divenire norma ambita.
[...] Il più pericoloso sorridendo rompe gli altri dentro senza insanguinarsi le mani, in serie, senza nemmeno dichiarare guerra. Non pretendendo certo gli altri uguali a sé ma allineati al proprio séguito secondo i suoi schemi, elimina chi tende alla salute, dimostra che
questo è il suo diritto. [...]
Il malato più pericoloso è quello che coltiva, conscio o inconscio, il modello dei virus. Se, abilmente furbesco nelle tecniche (usando antichi e moderni strummenti di penetrazione-subordinazione, dalla politicheria ai giornali complici alla sinuosa propaganda televisiva [...]), riesce a inoculare il modello dei virus a chi manca della coraggiosa disciplina prospettica per affrontare, da sé e con gli altri, le incognite talora vertiginose della vita creativa.
Tanto più pericoloso, quanto più riesce ad edificare vaste fabbriche, imponenti grattacieli, invitanti
lager (Arbeit macht frei) in cui alleva inoculate schiere di polli, scolari e operai, sottilmente assuefacendo organismi all'esproprio vitale.
I più dannosi approfittano dei bambini, colpiscono e feriscono e mozzano tutto il futuro deformandone la tenerezza, cercando interdire nell'intimo germinare di ognuno il rafforzarsi di un proprio immunitario sistema culturale-morale.
I folli più pericolosi tentano ridurre le creature come molecole di cui nel complesso sia esattamente prevedibile, controllabile e regolabile dall'esterno il movimento comportamentale: come in liquidi amorfi, aumentandone l'energia disponibile e il consumo, in vortici privi di senso.
(*) Alcuni documenti sull'avvenimento:
video, l'articolo del testimone Curzio Maltese, analisi delle immagini: metodo Kossiga?.
Update 31/10/08: l'ultimo video che segnalavo è stato rimosso. Ipotizzava, dall'analisi di varie immagini e riprese video, che uno dei componenti del gruppo di picchiatori fosse in realtà un poliziotto infiltrato. Maligno come sono, mi sa che ci aveva imbroccato. Un infiltrato che viene smascherato è bruciato.
Update 2, sempre 31/10/08: Francesco Nitto Palma, sottosegretario all'Interno, durante l'informativa urgente del Governo alla Camera, ha detto che gli incidenti scoppiati l'altra mattina a piazza Navona tra studenti di diverse fazioni politiche sarebbero stati provocati dagli studenti della sinistra. Deputato di FI, Nitto Palma è stato promotore nel 2002 di un emendamento per dare l'immunità ai parlamentari: secondo la sua proposta, i processi a carico dei parlamentari sarebbero stati sospesi fino al termine del mandato; inoltre si è speso in prima persona contro le varie proposte volte a ridurre il compenso dei parlamentari, bollandole come demagogiche.
Update 3:  Nuove foto, sempre più evidenti, sulla strategia di attacco: da Repubblica.it