8.10.09
Un premier sull'orlo della crisi di nervi
"...queste cose qua a me mi caricano, agli italiani gli caricano, viva l'Italia, viva Berlusconi"
http://www.rainews24.it/it/video.php?id=16820
L'impossibile rapporto tra un anziano che non sopporta d'essere contraddetto e la sempre giovane Grammatica della lingua italiana.
27.5.09
Correva l'anno 2001...
E' solo una mia impressione, o queste elezioni sono sempre di più come entrare in un sex-shop e chiedersi quale vibratore farà meno male?
Daniele Luttazzi, da Satyricon
26.2.09
Il voto
Torna il nucleare....per dire che ho capito che l'opinione della gente, e di conseguenza le elezioni, non è un affare di persone adulte, mature, responsabili.
In culo, cittadini che pensavano di aver votato in merito.
Quando il popolo italiano si esprime, c'è sempre qualcuno (politico o pretonzolo) che gli dà il voto.
Sì, in Italia non è il popolo che dà il voto ai politici, ma viceversa. Ti dicono: "Guarda, sul nucleare, sull'aborto, sui diritti dei lavoratori, guarda che disastro: è tutto sbagliato! Che ci capisci tu di economia, di etica, di giustizia? Lascia fare a noi, cretino!"
Allora, il popolo, tutto contrito per la bocciatura, si ritira a capo chino, determinato a non fare più altre brutte figure...
23.12.08
Geniale!
Cari colleghi, vi servo l'articolo di Curzio Maltese su Repubblica di oggi 23 dicembre '08, a proposito della nomina di Bruno Vespa nel CdA dell'Opera di Roma. Come spesso il buon Maltese, è abbastanza spassoso da divertire forse perfino coloro a cui non importa una benemerita mazza dell'argomento.
GENIALE. L'aggettivo è un po` abusato ma così, su due piedi, non se ne trovano altri per definire la scelta del ministro Bondi di sostituire il premio Oscar Ennio Morricone, dimissionario dal consiglio d`amministrazione dell`Opera di Roma, con Bruno Vespa. Nientemeno. Al confronto sfigura anche la trovata, che pure sembrava insuperabile, di nominare Sandro Bondi ministro della Cultura.E sarà forse questo da oggi l'unico cruccio dell'estatico portavoce del Cavaliere: non avrà superato di troppo il demiurgo? Nel paese con la più straordinaria tradizione musicale del pianeta, non era semplice sostituire il grandissimo Morricone nel Cda del teatro lirico della capitale. Troppi candidati. Con un difetto capitale, però: tutti musicisti.
Pertanto sconosciuti al ministro. Ed è qui che si manifesta il genio. Perché non nominare il vecchio Bruno, compagno di merende televisive? Il mezzobusto di regime, come già lo chiamava quarant'anni fa Sergio Saviane, proiettato all'amministrazione della lirica romana. Tanto, in Italia, chi vuoi che meni scandalo. Giusto i quattro barbogi intellettuali di sinistra, invisi al popolo.
Ma qui il ministro si sbaglia. Almeno noi, plaudiamo al coraggio di Bondi. Cene voleva davvero tanto.
E speriamo che l`innovazione non si fermi qui. Perché a questo punto è chiaro che Bruno Vespa, ricevuta la nomina politica di una parte, non può rimanere alla conduzione del principale salotto politico della tv pubblica. Si accetterebbe forse che Santoro o Floris o Fazio diventassero assessori di una regione rossa, continuando a lavorare per la Rai? L`opposizione, se esiste, dovrebbe porre subito la questione della sostituzione di Vespa. Per evitare altri incidenti come quelli della commissione di vigilanza Rai e per il principio della reciprocità, si suggerisce una rosa di candidati. Seguendo la geniale logica dello scambio delle parti. Vespa alla lirica e dunque Maurizio Pollini, Claudio Abbado, Riccardo Muti o Fabio Vacchi a condurre Porta a Porta. Senza contare il naturale erede di Morricone, ergo di Vespa, ovvero Nicola Piovani.
Uno scambio alla pari. Pensate che televisione di qualità si potrebbe fare.
Potremmo perfino pensare di starcene la sera a casa, in poltrona, mentre gli amici escono per andare all'Opera ad ascoltare un Verdi ambientato a Cogne, diretto da Pupo, con scenografie di Flavio Briatore.
20.11.08
Ceci n'est pas un post.

A causa dei miei impegni, almeno fino alla fine del mese non scriverò più su questo blog.
Confesso che una breve interruzione mi fa piacere.
La mia percezione della realtà che mi circonda è arrivata al livello della nausea.
Sono stufo.
Stufo di registrare gli abusi dei nostri governi. Di chi, non pago di esercitare un potere pressoché assoluto (determinato dalle varie leggi elettorali con premio di maggioranza che si sono susseguite, a partire dal referendum del '93 in cui gli Italiani votarono a pecoroni senza prevedere l'effetto devastante che avrebbe avuto su una realtà politica disgregata in partitini e correntine), si accanisce nel ladrocinio costante delle risorse della società: il sistema sanitario, l'istruzione, lo stipendio e la pensione, il sistema radiotelevisivo.
Stufo del teatrino di marionette a cui la nostra politica ci ha assuefatto. Le finte gaffes del Buffone di Stato, per distrarre giornalisti e lettori golosi di idiozie, di scandaletti, di inezie; le proposte scandalose dei vari membri del Governo, poi ritrattate, infine inflitte dolcemente ma fermamente al docile popolo ammansito; gli show televisivi di personaggi dal passato torbido: golpisti e bancarottieri, mafiosi manovratori nell'ombra, truffatori legati a Cosa Nostra; le manovre trasversali, ora conosciute sotto il nome di inciuci, dai messaggi più o meno in codice ai pizzini in diretta tv del sen. Latorre.
Stufo dei giudici arroganti (ministrini e prelatoni) che ci condannano in processi sommari: noi fannulloni, terroristi, rapitori di bambini, assassini di feti o di pezzi di carne alimentati da una macchina. Stufo dell'informazione drogata e serva.
Stufo di questa progressiva mancanza di amore, di tenerezza, di complicità, di solidarietà. Stufo di questa legge della giungla, di questa violenza che tante volte Pasolini, con la sua esasperata sensibilità, aveva denunciato e di cui poi fu martire, ma che ora si mostra con tracotanza, con oscena compiaciuta esibizione di sé.
Violenza privata, violenza pubblica, violenza di uno stato che si auto-assolve e sceglie tra noi i suoi capri espiatori (vedi qui e qui).
Una società di morti.
-/-/-
Pensando a Niki, a Carlo e a tutti gli altri ragazzi.
5.11.08
Almanacco
Tempo di schifo.
Si festeggiano i Santi
Oggi la percentuale di poveri è dell'11% (fonte ISTAT) e si prevede che nel corso di quest'anno l'85% dei mutui non potranno essere pagati. Auguri a tutti quelli che non sono banchieri, top manager di Alitalia o altro, discendenti legittimi o illegittimi dei Savoia.traditori signori ufficiali che la guerra l'avete voluta scannatori di carne venduta e rovina della gioventù.
La retribuzione dei dipendenti pubblici dal 1° gennaio 2009 diminuirà di una somma compresa tra 80 a 250 euro al mese. CISL e UIL esultano: "Una nostra grande conquista!".
I vigili di Verona non potranno scioperare con gli altri dipendenti pubblici: saranno impegnati nel fare rispettare ai cavalli il Codice della Strada (tutto vero!).
Brunetta propone di usare gli emoticon per dare i voti ai dipendenti pubblici. Con tre :-( oppure cinque :-| oppure :-/ licenziamento. CISL e UIL si felicitano per il ritorno in auge della "giusta causa".
La RAI comunista ha ricevuto una visita "persuasiva" dei baldi squadristi di Casapound. Hanno suonato, ma era tardi e nessuno ha aperto loro. Allora hanno deciso di proporre un loro nerboruto aderente alla carica di presidente della commissione di vigilanza.
Barack Obama è il nuovo presidente degli Stati Uniti.
19.9.08
L'età dei figuranti

MILANO - Prima ha ucciso due donne, due badanti ucraine, poi voleva andarlo a raccontare in tv. Anacleto Roncalli (...), dopo aver ucciso a coltellate l'ex moglie ucraina Nataliya e l'amica russa Alla Smirnova, e prima di decidere di costituirsi in carcere, è andato alla redazione del Tg4 cercando di farsi intervistare dal direttore Emilio Fede e raccontando di aver assassinato due donne. Ma non è riuscito nel suo intento, allontanandosi senza essere creduto. (...) Poi è entrato in un bar e, dopo aver visto in tv un servizio che parlava dell'omicidio di una delle donne, lui stesso ha detto ad alta voce di averne ammazzate due, ma anche in questo caso nessuno gli avrebbe creduto. (dal Corriere della sera. )
Come direbbe CapaRezza, Benvenuti nell'età dei figuranti!
E' inquietante. Come se dentro una persona, un oggetto, in sé non ci fosse abbastanza esistenza.
Come se la quantità di esistenza fosse proporzionale al numero delle persone che "ci credono".
Come se la sola vita vera fosse quella dei reality.
Com'è l'amore nell'età dei figuranti? e la spiritualità? La passione?
La politica, quella la vediamo benissimo!
Vorrei ancora aggiungere che forse non è un caso che l'uomo si sia presentato proprio a Rete4, mettendo la sua esistenza nelle mani del Grande Maestro Cerimoniere dell'informazione inesistente: Emilio Fede.
Agli antipodi.
PP è stato un uomo. Lui non era un figurante! Nella sua vita mai venne a patti con la necessità di essere se stesso con totale verità e totale sincerità. Era schivo, ma orgoglioso e appassionato. Pagò sempre di persona, senza sconti, fino ad essere ammazzato di botte.
Vi lascio uno stralcio tipico del suo pensiero sui mezzi di comunicazione di massa.
Non c'è dubbio (lo si vede dai risultati) che la televisione sia autoritaria e repressiva come mai nessun mezzo di informazione al mondo. Il giornale fascista e le scritte sui cascinali di slogans mussoliniani fanno ridere: come (con dolore) l'aratro rispetto a un trattore. Il fascismo, voglio ripeterlo, non è stato sostanzialmente in grado nemmeno di scalfire l'anima del popolo italiano: il nuovo fascismo, attraverso i nuovi mezzi di comunicazione e di informazione (specie, appunto, la televisione), non solo l'ha scalfita, ma l'ha lacerata, violata, bruttata per sempre.
(Pier Paolo Pasolini)
