Oggi, 22 maggio, dormito poco e male. In Italia si parla di:
Cattivi studenti, che picchiano la buona polizia. Cattivi cattivi, come dimostra il fatto che hanno osato proteggersi con scudi di plexiglass e caschi dalle affettuose carezze dei manganelli tonfa. Beh, io che non c'ero sono molto grato a chi si è rovinato i polmoni con i micidiali lacrimogeni al CS perché tutti possano godere di un sapere che non sia merce, per riprendersi la città come luogo di libera aggregazione, di incontro, di confronto, di espressione, di abbraccio, di lotta, senza controllo da parte del potere.
Buon Politico, uno che pensa alla governabilità del Paese, alla giustizia uguale per tutti i cittadini, infine al nostro benessere.
Le dichiarzioni prese da RaiNews24.it:
"La giustizia penale e' una patologia nel nostro sistema. I giornali oggi dicono che non e' possibile criticare i giudici, ma criticare i giudici e' un diritto di ogni cittadino": dice il premier Silvio Berlusconi dal palco dell'assemblea di Confindustria. A questo passaggio la platea ha applaudito. (...) "la Costituzione è stata scritta dopo il ventennio fascista e tutto il potere è stato dato al Parlamento che è pletorico"(...) "La crisi ha una componente psicologica molto forte, che se alimentata come paura puo' contribuire a rendere la crisi piu' profonda. Sono profondamente addolorato quando vedo che giornali, tv e opposizione continuano a cantare la canzone del catastrofismo e del pessimismo". Per Berlusconi "il governo ha ben reagito restando a fianco di chi ha perso il lavoro e di chi ha piu' bisogno".
...sì, per rapinargli il portafoglio!
La "catastrofista e pessimista" ISTAT sostiene che c'è stato un "calo record nelle vendite al dettaglio", mentre Confidustria dice che l'occupazione sprofonda. Alla faccia dell'ottimismo, voglio proprio vedere se alla fine della crisi tutti coloro che hanno perso il lavoro lo recupereranno. Non c'è altro ottimismo possibile, ammesso che non si muoia di fame o si vada a rubare prima.
Allora, vi ringrazio, cattivi studenti, "violenti e delinquenti", come ha detto Maroni...
Anche in Italia, come in Grecia, Francia, Spagna, pretendiamo la libertà, pretendiamo la giustizia, pretendiamo di poter tutti vivere del sudore della fronte.
Riprendiamoci la vita!





4 commenti:
Armeno co' Ascanio Celestini me so' un po' ripreso.
Fijo mio oramai io so' arivato ar capolinea ma vojartri giovinotti belli dateve 'na mossa rtrimenti 'sto str.... ve se inchiap.....tutti.
Io vò avvisato e l'ho detto e ridetto na migljarata de vorte dar '94 a oggi: quello è pazzo.
Ti dirò, io non sono riuscito un granché a capire il senso di quello che è successo a Torino.
Mi è parsa la parodia di Genova del 2001, anche perché a fronte non è che ci fossero rappresentanti di governi e multinazionali, ma un po' di anziani professori...uviia, inventarsi qualcosina di meglio dell'assedio alla zona rossa (già un'idiozia nel 2001, digiamolo) no?
E per quanto riguarda la frase
"a fianco di chi ha perso il lavoro" io avrei aggiunto "per inchiappettarlo meglio"
Lo so, sono volgare, ma rende meglio l'idea.
Certo che pure noi e questi ragazzi....Avere certe pretese...!!
Ti abbraccio
Ornella
Non so, Pablo... a me quelli che menano i ragazzi mi danno sempre un brivido sinistro lungo la schiena...
E poi oggi la "zona rossa" non è più solo fisica: il limite della libertà, nel lavoro come nella giustizia, nell'espressione come nella realizzazione personale, per arrivare alla famosa "libertà di sognare", si stringe come un cappio. Per quanto riusciremo ancora a respirare?
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